La ricerca di Jacopo Zambello si basa sulla percezione della realtà, un racconto basato sull’ambiguità dei soggetti mediante l’inserimento di elementi inusuali, volti a calare la scena in un immaginario suggestivo. Il suo lavoro è guidato da un macro-argomento basato sulla filosofia di J. Baudrillard, dove l’immagine è l’elemento di mistero volto a svelare i tratti a noi sensibili. L’immagine di base è il frutto di un’elaborazione di fotografie amatoriali attraverso il collage e il disegno. La dimensione pittorica della sua ricerca si completa con quella allestitiva, dove vengono inserite stampe di grande formato di sue fotografie e collage. La logica non è la valorizzazione di una singola opera, ma il concepire lo spazio come un’unica installazione e con un unico soggetto narrativo.