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Alessandro Miotti, Senza Titolo, 2026

Alessandro Miotti lavora all’interno di una dialettica tra immaginazione e realtà. La sua pittura è un’esplorazione psicologica dei suoi ricordi d’infanzia perduti, ma anche dell’inconscio collettivo di ognuno di noi. Questi vengono rielaborati e re-immaginati nel contesto di ciò che è andato perduto, per poi essere ritrovati, cambiati, distorti, piegati, spezzati, ma raramente riproposti nella loro forma originale.