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Martina Cinotti, Il grembo, 2026

Attraverso la pittura esploro il corpo come uno spazio permeabile, in continua relazione con ciò che lo circonda. La mia ricerca nasce da una riflessione su come la cultura visiva abbia costruito e trasformato la rappresentazione del corpo, soprattutto femminile, e sulle dinamiche dello sguardo che ne derivano.Nei miei lavori il corpo si fonde con elementi naturali come acqua, terra e vegetazione, fino a perdere contorni stabili e diventare un luogo sospeso tra presenza e dissolvenza. Dipingo per stratificazioni e sottrazioni, utilizzando trasparenze e solventi per far emergere il rapporto fisico tra superficie, gesto e immagine.Ogni quadro è per me un invito a rallentare e a interrogare il modo in cui guardiamo, e veniamo guardati.