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Francesco Ardini, Veduta_Fiume, 2025

Nella tradizione della ceramica popolare, i paesaggi del territorio venivano dipinti come racconti del mondo circostante. Nel mio lavoro, il fiume Brenta — elemento essenziale di Nove, città della ceramica — ritorna come materia viva e digitale. Le sue immagini diventano superfici di smalto, elaborate attraverso processi fotografici e programmi di intelligenza artificiale. Non è pittura, ma trasformazione: paesaggi fluidi e astratti, dove la mente continua a immaginare. Tracce di ceramica, ossidi e natura si fondono in nuovi mondi, sospesi tra reale e irreale. Ogni lastra viene cotta secondo la tradizione, dopo la posa di uno smalto realizzato con una complessa tecnica di stampa digitale. Il risultato è un tempo altro, insieme primitivo e futuristico, nuova memoria del fiume Brenta.