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Daniele Antoniazzi, L’epilogo del sogno, 2024

Una figura cammina su un sentiero e sembra stia tenendo in mano qualcosa. Il vuoto dello spazio, gli occhi chiusi e la prospettiva forzata inducono a una sorta di sospensione, un momento d’attesa, smorzato dal vestiario eccentrico della figura. La scena prende forma attraverso la stretta relazione tra lo spazio della campagna silenzioso, vuoto e la figura stessa. Il titolo “l’epilogo del sogno” suggerisce una fine di un racconto di cui non sappiamo né l’inizio e il suo sviluppo, sottolineando il momento ambiguo e l’atmosfera incerta del dipinto.