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Alessandro Fogo, Understanding is a matter of perspective, 2025

Understanding is a matter of perspective nasce dall’osservazione di un icona ortodossa ritraente Cristo. La raffigurazione del Cristo ha degli standard nel mondo delle icone come la grandezza del volto, le proporzioni, le pose del volto e del corpo. Il mio intento è stato quello di capovolgere il volto ed utilizzarlo come elemento compositivo, eliminandone la gerarchia ma pur sempre mantenendone le sembianze. Ciò che mi interessa è la figura del Cristo ed il suo carico simbolico e spirituale che mantiene anche se decontestualizzato o rielaborato, un carico sedimentato nei nostri occhi attraverso la nostra cultura. Da qui un intrusione nell’angolo in alto a sinistra, parte di un volto umano che osserva, come osservo io stesso il dipinto mentre lavoro, di traverso, al contrario, per mettere in discussione ciò che do per scontato, per trovare nuove soluzioni e spunti di riflessione. Understanding is a matter of perspective fa riferimento all’azione di chi guarda la pittura, allo spostarsi, allo straniarsi e spostarsi dalla zona di comfort per cercare qualcosa d’altro. Tutto il mio lavoro ruota attorno al sacro ed alla percezione che abbiamo di alcuni soggetti inerenti alla nostra cultura visiva e alla storia dell’arte. Il mio intento è quello di analizzare e approfondire questa sensazione nel contemporaneo anche attraverso soggetti non direttamente riferibili al mondo religioso ma di cui percepisco una sorta di sacralità come ad esempio scrittori a me cari, artisti e persone a me vicine nel quotidiano. Non ci sono particolari ricorrenze ma tutti i soggetti hanno un denominatore comune, attraverso la loro opera e la loro presenza hanno cambiato il mio modo di vedere il mondo.