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Carla Giaccio Darias, Portrait of R., 2025

Portrait of R. nasce da un frammento di memoria, una foto di un momento intimo e quotidiano. Non ho cercato la precisione, ma la risonanza emotiva. La pittura mi ha permesso di rallentare, di smontare quell'immagine originale e di far emergere una storia silenziosa. La composizione lavora sul limite tra l'osservatore e il privato, non è solo la rappresentazione di R., ma un'indagine su come un momento fragile possa farsi presenza costante. Ho dipinto questa opera per dare un peso fisico alla memoria e per offrire una visione parziale, aperta al vostro sguardo. Osservando la tela, si percepisce come la figura sembri quasi scivolare via o riemergere da uno spazio neutro o sospeso. Ho lavorato molto sulla materia cromatica per restituire quella sensazione di calore e di abbandono che un’intimità domestica sa generare. Ogni pennellata non serve a definire un contorno, ma a dare sostanza a un’ombra o a un riflesso di luce sulla pelle, cercando di catturare quel respiro pesante e calmo di chi è immerso nei propri pensieri o nel sonno. Presentare quest'opera significa per me invitare chi guarda a sedersi accanto a R., a condividere quel silenzio senza il bisogno di spiegare nulla. È un invito a riscoprire la bellezza del frammento e della fragilità, accettando che non tutto debba essere svelato per essere profondamente.