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Giuseppe Vassallo, Chiusi gli occhi, 2022, Domani è un ricordo, 2022

Il corpo e il paesaggio sono sempre stati centro del mio lavoro, dapprima in maniera indipendente e assoluta, negli ultimi anni hanno cominciato ad intrecciarsi, fondersi, creare veri e propri innesti, non metamorfosi, ma nuove ed antiche entità. È un urgenza del tutto personale che trova la sua importanza nella sfera intima, una ricerca di umanità, una riflessione su cosa sia Natura o l’immagine di essa.