Il lavoro raccoglie una serie di disegni a pennarello nero su carta. Disegno, segno e pittura convivono in una relazione diretta, quasi permeabile. I lavori sono stati realizzati nello stesso momento della giornata, in giorni diversi, durante passeggiate introspettive dove la pratica si avvicina alla meditazione e la meditazione ritorna pratica. Le immagini rappresentate emergono come intuizioni veloci, risolte nell’urgenza del gesto. Ogni disegno cancella il precedente nel momento stesso in cui appare, lasciando spazio a un flusso temporale continuo, una diarrea di sogni e segni. I soggetti ricorrenti nel mio lavoro sono figure che sembrano inseguirmi. Non saprei spiegarne il motivo; evidentemente cercano qualcosa che possiedo. Quasi tutti affondano le loro radici nel Barocco.