74.

Alexander Koch, Direction Holders, 2026

Per me la pittura prende forma in un luogo lontano e vicino allo stesso tempo, attraverso il confronto tra la memoria ed i sogni. Come se guardassi al passato ed al futuro contemporaneamente per attivare la creazione pittorica nel presente. Inoltre la mia è anche ricerca di verità personale, desiderando la scoperta di qualcosa di simile alla forma più autentica del se. I personaggi che appaiono nelle mie opere emergono come risultato di un processo dialogico tra memoria e mezzo pittorico, ed il palcoscenico in cui sono collocati è altrettanto importante, infatti è proprio la relazione ambivalente tra loro che diventa soggetto. Tratto la figurazione alla stessa maniera in cui un pittore astratto duella con la stesura del segno, credendo all'idea che ogni pittura non sia né l'una né l’altra. Il mio tema principale è la memoria e la sua importanza nel divulgarsi grammaticalmente nella propria vita. Osservo il come essa cambia in base al come si vuole ricordare. Attraverso la pittura mi ritrovo spesso avvolto da una sorta di disperazione, dal sentimento ed il desiderio di voler mantenere certi aspetti umani che oggi vengono persi, quando dobbiamo adattarci ai ritmi veloci e tecnologici della società attuale.