L’opera La decisione presa in silenzio nasce da una riflessione sul momento in cui una trasformazione interiore prende forma prima ancora di diventare gesto o parola. Mi interessava lavorare su uno stato sospeso, quasi invisibile, in cui qualcosa sta accadendo ma non è ancora completamente definito. In questo senso il dipinto non rappresenta un’immagine riconoscibile, ma cerca piuttosto di costruire una condizione percettiva ed emotiva. L’utilizzo dell’olio e della resina accentua la dimensione fisica e luminosa della superficie. La luce non si limita a illuminare il dipinto, ma entra nella materia stessa, producendo profondità e vibrazioni che cambiano in relazione allo sguardo e alla distanza dello spettatore. Mi interessa che l’opera venga percepita non solo come immagine, ma come esperienza sensibile. Anche il titolo gioca un ruolo importante: La decisione presa in silenzio allude a quei cambiamenti interiori che maturano lentamente, in modo quasi impercettibile, prima di manifestarsi nel mondo esterno. Non si tratta di una decisione narrativa o esplicita, ma di un passaggio interno, intimo, che riguarda il rapporto tra percezione, memoria ed emozione. L’opera invita quindi a un’esperienza lenta e aperta, in cui ogni osservatore può trovare una propria possibilità di attraversamento e interpretazione.