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Nicole Sinigaglia, Between closure and caress II, 2026

Between closure and caress II esplora la sottile tensione tra protezione e vulnerabilità attraverso un gesto semplice come quello di una mano che sfiora lentamente il tessuto di un cappotto. La carezza non è soltanto un gesto fisico, ma una traccia emotiva: un movimento delicato che parla di vicinanza, assenza e bisogno di trattenere ciò che sta per allontanarsi. Il tessuto, morbido e avvolgente, diventa così superficie di dialogo tra corpo ed emozione, tra chiusura e apertura, tra distanza e desiderio di contatto. La mano è presente e assente al tempo stesso: si trova al centro della tela ma non si vede completamente, sta uscendo, come se stesse sfuggendo allo sguardo altrui. In un gesto così quotidiano e a volte ripetitivo, si cela un’intimità profonda. È lo sguardo ravvicinato di un momento personale e segreto, che vuole mostrarsi ma allo stesso tempo rimanere nascosto, sospeso, cristallizzato. Il titolo descrive questo momento: “Tra la chiusura e la carezza” è il significato di un momento che sta nel mezzo, nella posizione intermedia, tra il rifiuto e l’accoglienza. Qual è il limite tra questi due opposti? Una riflessione per me essenziale. La chiusura del cappotto corrisponde alla chiusura della postura e a quella metaforica emotiva. In che modo e momento si decide di “spogliarsi” ed abbandonarsi all’esperienza del sé? Da cosa ci proteggiamo?