La mia ricerca indaga lo spazio inteso come intervallo, soglia o limite. Mi interessa tutto ciò che definisce un margine, evidenziandone la precarietà e l’arbitrarietà. Negli ultimi anni i miei soggetti d’elezione sono stati impalcature, tracciati, cantieri e vie di fuga: strutture provvisorie che considero veri e propri ritratti sociali, specchio di una realtà dominata da un senso di profonda incertezza e instabilità. Barricades si inserisce in questo panorama visivo e poetico, dando voce a un sentimento di attesa e a una tensione ormai a stento contenuta. L’opera rappresenta una transenna da cantiere ed è realizzata con interventi di pastello ed olio, posti sopra a una tela che è stata precedente ricoperta con un collage fatto di frammenti di immagini di giornale. Il titolo Barricades è fortemente evocativo, parla di resistenza e di una violenza che è ormai a stento contenibile, della sensazione di poter trovare rifugio solo in spazi fortemente compromessi, della necessità di ricucire lo spazio del sociale intono a una ridefinizione dei concetti di pubblico e privato. L’opera diede il titolo all’intera mostra che ebbe luogo ai Musei Civici di Bassano del Grappa nel novembre del 2024.