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Stefania Serio, Sospensione Affettiva, 2025

Nella densità atemporale, una caffettiera capovolta: la mia casa storta che si misura a cucchiaini. E quella morbida polpa la forma che prendo quando mi sento lì, in quel luogo che combacia senza margini. L’opera “Sospensione affettiva: la colazione” nasce da lampi di memoria che affiorano in modo frammentato. Il ricordo, per sua natura, non si presenta mai come un’immagine perfettamente compatta: alterna zone di nitidezza a parti più sfocate. L’opera prende forma proprio da questa oscillazione e racconta un risveglio condiviso tra due amanti. La fetta di pane che continua a tostare perché coperta dai baci, dove l’ovattamento amoroso rende tutto meno urgente. E poi quella visione estremamente nitida delle fette di banane, morbide e scivolose, come corpi che si amano. Queste messe a fuoco intermittenti guidano la costruzione dell’immagine pittorica. La scena della colazione non viene restituita come semplice rappresentazione di un interno domestico, ma come accesso a uno spazio più fluido e mentale. Gli oggetti quotidiani - il pane, la frutta, la moka – si sottraggono alla loro funzione abituale e diventano correlativi oggettivi. Il risveglio di due amanti fa da guida per una narrazione pittorica che vuole spingersi oltre, in una dimensione spazio-temporale dove i confini sono assenti, dove si esiste senza materia in uno spazio oscuro ma luminoso, tra stelle, pianeti inesplorati e caffettiere capovolte.