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Lorenzo Conte, Lei che sorride, 2026

Il dipinto mette in scena una figura ibrida. Che ricorda un po i cartoni animati. Una figura femminile con lo sguardo voltato a sinistra che sorride. Che sembra un po' sospetta, nel senso che non sta semplicemente sorridendo. C'è palesemente qualcos'altro. La donna ha i capelli blu e ricordano lo stile anime. Gli occhi sembrano fatti d'acqua, due goccioline o due lacrime, o potrebbero essere solo degli occhi cartooneschi disegnati come due apostrofi storti, sono blu come i capelli. Lo sfondo è rosa, Un rosa molto tenero, carino. Pop. Il quadro ha l'intenzione di evocare delle emozioni ironiche e ambigue. Secondo me rappresenta simbolicamente. L'imperturbabilità e abilità l'incomprensione di questo mondo nuovo, pieno di cose mischiate e inappartenenti. Senza radice. Quadro l'ho fatto in acrilico. L'ho rifatto un paio di volte perché mi piaceva come era venuto. Una perfetta. In questo dipinto il soggetto resta in sospeso tra dolcezza e mistero, un'icona nata da un immaginario instabile, un volto che sorride ma che custodisce un segreto indecifrabile.